benvenuti in Snami, pericoloso obbligare medici a prescrivere equivalenti

Pediatria.it

Condividi

Se l'articolo che stai leggendo ti piace, condividilo anche con altri.

e mail via mail
condividi via facebook

Snami, pericoloso obbligare medici a prescrivere equivalenti

salute.asca.it - Inaccettabile e pericoloso obbligare i medici a prescrivere, sotto la loro responsabilità, un qualcosa che potrebbe non essere il meglio e causare problemi ai propri pazienti.

Leggiamo su "salute.asca.it"

"Questa imposizione ci costringera' a dure azioni di autotutela, fino a giungere alla disobbedienza''. La denuncia arriva dallo Snami, sindacato nazionale autonomo medici italiani , dopo il dl liberalizzazioni approvato dal Consiglio dei ministri.
''La letteratura scientifica internazionale ci insegna - afferma il presidente nazionale Angelo Testa - che una risposta variabile alla terapia puo' dipendere dall'uso dei farmaci non di marca. Un farmaco equivalente e' sostanzialmente simile all'originale ma tuttavia ci possono essere delle variazioni farmacocinetiche. Da qui minor efficacia o un'accentuazione degli effetti collaterali''.
Soprattutto, aggiunge Gianfranco Breccia di Torino, ''ci vuole cautela per alcune classi di farmaci che piu' di altre impongono attenzione ed una attenta valutazione da parte del Medico. Penso tra gli altri ai glucosidi cardioattivi, agli anticoagulanti orali e ai beta bloccanti per i quali una variazione dei livelli plasmatici potrebbe drammaticamente portare ad un evento avverso importante''.
Testa ribadendo la filosofia dello Snami ''che il medico deve fare il medico'' stigmatizza l'atteggiamento di ''certa politica che vorrebbe trasformare la medicina di famiglia in 'una botteguccia discount con i prezzi esposti in bella evidenza'. La medicina non puo' seguire solo logiche meramente di risparmio perche' non vendiamo pentole ma cerchiamo di garantire la salute delle persone''.

 

Riferimento

Leggi l'articolo originale alla pagina:

http://salute.asca.it/internoCopertina-Salute-Farmaci__Snami__pericoloso_obbligare_medici_a_prescrivere_equivalenti-1116189-1.html

24/1/2012

24/1/2012

Articoli che potrebbero interessarti

La crisi economica fa risparmiare anche sulle cure ai più piccoli
ilsole24ore.com - Il 55% dei genitori italiani sceglie il latte artificiale solo sulla base del prezzo.
Il pediatra arriva a casa, e per chiamarlo basta un'app
lastampa.it - Presentata al Ministero della Salute, contiene contenuti scientifici redatti da diversi ospedali pediatrici è stata curata interamente dalla SIP.
Caso Catania, proposte pediatri Sip e Sin contro mortalità infantile
focus.it - Le proposte della Società italiana di pediatria e della Società italiana di neonatologia per ridurre la mortalità neonatale nelle regioni del Sud.
Influenza: Pediatri, vaccino a tutti i bimbi
asca.it - Somministrare la vaccinazione influenzale a tutti i bambini, e' la raccomandazione che la SIPPS rivolge ai medici e alle famiglie.

FocusPediatria aggrega, organizza e rende maggiormente fruibili contenuti provenienti da fonti Blog e Siti web (o Blog o Siti). FocusPediatria, come consuetudine nei motori di ricerca web, nel pieno rispetto del copyright dei contenuti stessi, mostra i contenuti ai propri visitatori solo in forma di titolo e abstract, rimandando i propri visitatori, tramite appositi link, direttamente alla fonte di provenienza del contenuto stesso per la visione integrale dello stesso.
L'inclusione dei tali contenuti in FocusPediatria non comporta l'approvazione o l'avallo nè implica alcuna forma di garanzia da parte di ICP, la quale non effettua alcun tipo di controllo. I contenuti non vengono in alcun modo modificati dal team di FocusPediatria. ICP pertanto non assume alcuna responsabilità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, della legalità, veridicità e/o correttezza di tali Contenuti o notizie, o foto o video, nè delle eventuali opinioni, informazioni, pubblicità, di servizi o prodotti a pagamento o meno, ivi presenti o offerti, nè del rispetto dei diritti di proprietà industriale e/o intellettuale o delle norme in materia di protezione dei dati personali, nè risponde della loro eventuale contrarietà all'ordine pubblico, buon costume e/o comunque alla morale.