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La scelta francese: tasse sulle bibite

corriere.it - Fillon: "Contrastiamo l'obesità". La polemica sull'impatto economico Coca Cola non ci sta:"Le bevande gassate rappresentano appena il 3,5% dell'apporto calorico".

Leggiamo su "corriere.it"

"Succhi di frutta e altri prodotti con edulcoranti o senza zuccheri aggiunti - come Coca Light o Zero - non verranno toccati, sebbene il dibattito sui rischi dell' aspartame sia tuttora aperto. Quel che da tempo viene proposto e bocciato negli Stati Uniti (anche per l' opposizione della potente American Beverage Association), è passato a sorpresa in Francia sotto forma di una «fiscalità nutrizionale» che sbandiera i nobili principi della lotta contro l' obesità: «Nel 1997 erano obesi l' 8,5 per cento dei francesi - ha spiegato Fillon -, oggi siamo ormai al 15%». E i cittadini sovrappeso sono stimati in circa un terzo del totale. Tutta colpa della Coca Cola? «Le bevande gassate rappresentano in media il 3,5% dell' apporto calorico quotidiano di un individuo - spiega Tristan Farabet, capo della Coca Cola Entreprise, primo imbottigliatore francese -: non è certo concentrandosi su quel 3,5% che si affronta seriamente la questione dell' eccesso di peso. Le ragioni di salute pubblica semplicemente non reggono».

 

Riferimento

Leggi l'articolo originale alla pagina:

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/29/scelta_francese_tasse_sulle_bibite_co_8_110829015.shtml

30/8/2011

30/8/2011

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