benvenuti in Rifiuti a Napoli: aumentano le patologie respiratorie per i bambini

Pediatria.it

Condividi

Se l'articolo che stai leggendo ti piace, condividilo anche con altri.

e mail via mail
condividi via facebook

Rifiuti a Napoli: aumentano le patologie respiratorie per i bambini

corriere.it - I pediatri concordi, crescita del 10-20%: le cause nei roghi tossici e nella diossina.

Leggiamo su "corriere.it"

«Da circa un anno - spiega il presidente della Federazione italiana pediatri (Fimp) Giuseppe Mele - la rete dei pediatri a Napoli ha avviato un monitoraggio per verificare l'eventuale aumento di patologie pediatriche in relazione alla questione rifiuti». Sotto i riflettori degli specialisti, vi sono innanzitutto le patologie di tipo oncologico: «Per questo tipo di patologie, così come per quelle gastrointestinali - precisa Mele - non è stato riscontrato un aumento significativo dell'incidenza rispetto al resto del territorio nazionale».
AUMENTO DI ASMA E TOSSE - I dati cambiano, invece, per quanto riguarda le malattie respiratorie: «Nell'ultimo periodo si è riscontrato - sottolinea - un aumento percentuale significativo di disturbi quali asma, tosse, faringiti e bronchiti asmatiche nei bambini, soprattutto in quelli più predisposti come, ad esempio, i bambini allergici». Un aumento dell'incidenza delle patologie respiratorie le cui causa non è, ovviamente, imputabile al freddo della stagione invernale: «La causa - avverte Mele - è da ricercarsi nei roghi di rifiuti che continuano a verificarsi e che sono molto tossici per le sostanze, come la diossina, che vengono prodotte a seguito della combustione della plastica». I primi a pagare le conseguenze dell'emergenza rifiuti a Napoli sono, dunque, i bambini. E nell'attesa che la situazione torni, si spera, alla normalità, dai pediatri arriva un consiglio: «Ovviamente, è fondamentale tenere i bambini lontani dai roghi di immondizia ed è importante, soprattutto in questa situazione - sottolinea Mele - cercare di portarli a mare il più possibile, poiché l'esposizione all'aria e all'acqua marina può ridurre gli effetti di tali disturbi».

Riferimento

Leggi l'articolo originale alla pagina:

http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_26/rifiuti-pediatri-malattie-respiratorie_989a6eea-9ffb-11e0-9ac0-9a48d7d7ce31.shtml

 

28/6/2011

28/6/2011

Articoli che potrebbero interessarti

Gaslini di Genova, notiziario video per 10mila pediatri italiani
repubblica.it - E' diretto a 10 mila pediatri italiani il nuovo notiziario video dell'Istituto Gaslini che propone video con le attività dell'ospedale.
Mal di montagna bambini non vanno tenuti lontani da alte quote
agi.it - Lo dice un recente studio pubblicato sulla rivista 'Pediatrics'.
Vigevano, scoppia la lite in sala d'attesa
laprovinciapavese.gelocal.it - La pediatra rifiuta una visita, i genitori s'arrabbiano. Chiamati i carabinieri.
Supporto dei pediatri con progetti sempre più Evidence based
quotidianosanita.it - Obiettivo è perseguire l’implementazione dell’appropriatezza nella prevenzione e nell’attività assistenziale, essere vicina alle famiglie.

FocusPediatria aggrega, organizza e rende maggiormente fruibili contenuti provenienti da fonti Blog e Siti web (o Blog o Siti). FocusPediatria, come consuetudine nei motori di ricerca web, nel pieno rispetto del copyright dei contenuti stessi, mostra i contenuti ai propri visitatori solo in forma di titolo e abstract, rimandando i propri visitatori, tramite appositi link, direttamente alla fonte di provenienza del contenuto stesso per la visione integrale dello stesso.
L'inclusione dei tali contenuti in FocusPediatria non comporta l'approvazione o l'avallo nè implica alcuna forma di garanzia da parte di ICP, la quale non effettua alcun tipo di controllo. I contenuti non vengono in alcun modo modificati dal team di FocusPediatria. ICP pertanto non assume alcuna responsabilità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, della legalità, veridicità e/o correttezza di tali Contenuti o notizie, o foto o video, nè delle eventuali opinioni, informazioni, pubblicità, di servizi o prodotti a pagamento o meno, ivi presenti o offerti, nè del rispetto dei diritti di proprietà industriale e/o intellettuale o delle norme in materia di protezione dei dati personali, nè risponde della loro eventuale contrarietà all'ordine pubblico, buon costume e/o comunque alla morale.