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Epidemia di infezioni da Escherichia coli complicate da sindrome emolitico uremica in Germania

epicentro.iss.it - Notiziario Epicentro - 9 giugno 2011 - La situazione in Europa e in Italia.

Leggiamo su:"epicentro.iss.it"

"La situazione in Europa

A partire dall’8 giugno 2011, gli Stati membri dell’Unione europea hanno condiviso una nuova definizione di caso per la sindrome emolitica uremica (SEU) e diarrea emorragica provocate dal ceppo epidemico di E. coli produttore di Shiga-tossine (STEC) O104:H4. La nuova definizione di caso ha determinato alcune variazioni nel numero di casi segnalati per 4 Stati (Francia, Svezia, Paesi Bassi e Regno Unito). Lo riferisce il bollettino epidemiologico pubblicato dall’Ecdc il 9 giugno, sul focolaio di E. coli in Germania.
Sul sito della Direzione generale di sanità pubblica della Commissione europea (DG Sanco) è possibile trovare gli aggiornamenti sui lavori della Commissione europea, relativi al focolaio di E. coli. Tra i documenti proposti, i Consigli sanitari per la prevenzione delle malattie diarroiche, in particolare in relazione al batterio Escherichia coli produttore della tossina Shiga (STEC) – detto anche E. coli produttore di verotossina (VTEC) o E. coli enteroemorragico (EHEC)” (pdf 24 kb) rilasciati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) il 3 giugno 2011.

La situazione in Italia

Nel 2011, in Italia non sono stati segnalati casi di sindrome emolitico uremica da E. coli O104:H4 riconducibili al focolaio epidemico tedesco. I 3 casi di questa sindrome segnalati nel 2011 sono infatti stati causati da E. coli VTEC. Lo riferisce il ministero della Salute nel comunicato del 7 giugno 2011 (pdf 360 kb). A scopo cautelativo, vista la dimensione del focolaio tedesco, nel documento del Ministero viene anche sottolineata la necessità di allertare i centri di nefrologia operanti sul territorio nazionale e l’invito a segnalare i casi sospetti al Registro italiano della SEU e a inviare i campioni al Laboratorio nazionale di riferimento per E. coli."
 

Riferimento

Leggi l'articolo originale alla pagina:

http://www.epicentro.iss.it/problemi/tossinfezioni/EColi9giu2011.asp

 

13/6/2011

13/6/2011

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