benvenuti in Frodi alimentari, la legge è salva tutto grazie a un cavillo giuridico

Pediatria.it

Condividi

Se l'articolo che stai leggendo ti piace, condividilo anche con altri.

e mail via mail
condividi via facebook

Frodi alimentari, la legge è salva tutto grazie a un cavillo giuridico

repubblica.it - La legge contro le frodi alimentari, vittima del 'taglialeggi' varato dal ministro Roberto Calderoli 1, è salva grazie a un cavillo giuridico.

Leggiamo su: "repubblica.it "

"A dirlo sono gli avvocati esperti di diritto alimentare del blog ilfattoalimentare.it 2e lo conferma il ministero della Salute. "Una legge di vitale importanza che rischiava di sparire si è salvata in corner", spiega l'avvocato Dario Dongo, responsabile politiche regolative di Federalimentare ed esperto del fattoalimentare.it. "Tutto merito di una piccola 'epigrafe' in cima al testo - continua Dongo - che lascia in pieno vigore la legge 283 del 1962, la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, ovvero lo strumento più noto e diffuso per sanzionare in sede legale gli illeciti alimentari". Eppure, in difesa della tesi della legge cancellata sono scesi in campo partiti politici, associazioni dei consumatori e un nome importante come quello del procuratore di Torino Raffaele Guariniello, ben noto alle cronache in fatto di sentenze “avanzate” nel settore della contraffazione alimentare, che dalla seconda metà di dicembre si trova di fatto bloccato non avendo di fatto più nessuna normativa di riferimento.
La conferma che la legge sui cibi adulterati sia ancora valida ci viene anche un dossier dell’Ufficio Studi del Senato di cui riportiamo uno stralcio: “Il ministero [della Salute, ndr] consiglia il mantenimento del presente provvedimento [la legge 283/1962, ndr], poiché reca disciplina sanitaria degli alimenti e delle bevande."

 

 

 

 

Riferimento

Leggi l'articolo originale alla pagina

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/01/17/news/la_legge_contro_le_frodi_alimentari_salvata_da_un_cavillo_giuridico-11333975/

17/1/2011

17/1/2011

Articoli che potrebbero interessarti

Aperto a Villa Rosa (Viterbo) un centro multispecialistico per combattere i disturbi alimentari in età pediatrica
viterbooggi.it - Il Centro è diretto da Massimo Palumbo, primario di Pediatria del Belcolle e si avvale della consulenza del professor Francesco Montecchi.
Il cibo non va mai imposto ai bambini
Il cibo non va mai imposto ai bambini, né con lusinghe né con minacce. Ecco una regola fissa che gli adulti devono rispettare.
Milano. Dal 10 maggio detassazione al 10%.
comunicati-stampa.net - Con l'accordo territoriale entrerà in vigore la norma che prevede l'applicazione di una detassazione per gli studi professionali.
Paolo Biasci è il nuovo presidente per i pediatri della Fimp
healthdesk.it - L’elezione è avvenuta domenica 11 marzo durante il Congresso sindacale nazionale della Fimp.

FocusPediatria aggrega, organizza e rende maggiormente fruibili contenuti provenienti da fonti Blog e Siti web (o Blog o Siti). FocusPediatria, come consuetudine nei motori di ricerca web, nel pieno rispetto del copyright dei contenuti stessi, mostra i contenuti ai propri visitatori solo in forma di titolo e abstract, rimandando i propri visitatori, tramite appositi link, direttamente alla fonte di provenienza del contenuto stesso per la visione integrale dello stesso.
L'inclusione dei tali contenuti in FocusPediatria non comporta l'approvazione o l'avallo nè implica alcuna forma di garanzia da parte di ICP, la quale non effettua alcun tipo di controllo. I contenuti non vengono in alcun modo modificati dal team di FocusPediatria. ICP pertanto non assume alcuna responsabilità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, della legalità, veridicità e/o correttezza di tali Contenuti o notizie, o foto o video, nè delle eventuali opinioni, informazioni, pubblicità, di servizi o prodotti a pagamento o meno, ivi presenti o offerti, nè del rispetto dei diritti di proprietà industriale e/o intellettuale o delle norme in materia di protezione dei dati personali, nè risponde della loro eventuale contrarietà all'ordine pubblico, buon costume e/o comunque alla morale.