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Stop vaccinazione di massa, fisici inventano strategia 'selettiva'

iltempo.it - Contro la teoria dell'immunizzazione di massa si sono schierati tre fisici, uno dell'Università Ebraica di Gerusalemme e altri due della University of Michigan (Usa).

Leggiamo su :"iltempo.it"

"Il programma si basa "sull'accelerazione dell'estinzione naturale di una malattia infettiva attraverso la vaccinazione selettiva", spiegano gli esperti sul sito dell'ateneo israeliano. Il professor Baruch Meerson Racah dell'Istituto di Fisica della Hebrew University, aggiunge: "si pensi a una situazione spiacevole, quando una malattia infettiva è già diffusa fra la popolazione e una buona parte di essa è malata. Certo, molti degli individui infetti guarirà e svilupperà immunità, ma intanto la malattia si trasmette ad altre persone vulnerabili. Per ridurre la diffusione dell'infezione, si possono vaccinare quante più persone possibili: se tutti sono disposti a ricevere il siero e c'è ampia disponibilità di vaccini, si potrà facilmente eradicare la malattia. Molto spesso, però, gran parte delle persone si rifiuta di essere immunizzata. Inoltre, ci sono situazioni in cui la quantità di vaccini è limitata, oppure il costo è troppo alto". Capire come affrontare questo tipo di condizioni è stato l'obiettivo dei tre fisici: Meerson, Marco Dykman e Michael Khasin della Michigan State University. I ricercatori si sono basati sul fatto che, anche senza vaccinazione, una malattia si estingue comunque da sola, anche se in tempi spesso lunghissimi. E in sostanza, Meerson e i colleghi suggeriscono una strategia ottimale di immunizzazione che accelera al massimo questo naturale processo di scomparsa della malattia.Secondo i loro calcoli, il vaccino dovrebbe essere somministrato alle parti di popolazione più sensibili: ad esempio, i bambini di una classe in cui una certa percentuale di alunni è già stato colpito dall'influenza. Il tutto sotto forma di periodi di vaccinazione brevi ma intensi, regolati al corrispondere degli 'alti e dei bassi' che si verificano normalmente nella diffusione naturale delle malattie infettive."  

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http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTEwMTAzMTc1NTE5LnhtbCI7fQ==

4/1/2011

4/1/2011

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